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La crisi che affama le persone e arricchisce gli speculatori

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La crisi  che affama le persone e arricchisce gli speculatori
enrico moriconi

Un articolo di Loretta Napoleoni sul Il fatto quotidiano on line illustra bene la situazione che stiamo vivendo. I politici di tutti i colori dell'arcobaleno, italiani e europei, senza dimenticare i grillini, fanno a gara a chi dice le menzogne più grosse per dare una speranza di futuro,  ma nessuno che assuma le decisioni che veramente servirebbero: preparare leggi per fermare la speculazione finanziaria. Praticamente dice la  Napoleoni, la finanza sa come gestire le crisi. E' sufficiente che si blocchino gli acquisti dei certificati di credito di una nazione perchè questa vada in crisi. A quel punto chi ha denaro lo investe per acquistare titoli spazzatura a un prezzo ben minore di quello nominale, anche del 75 per cento. Cioè pagando 25 quello che invece riporta 100 di valore. Poi si aspetta. Quando l'eurozona interviene fornendo le risorse finanziarie, gli stati onorano subito i titoli al valore nominale. Quello che era stato pagato 25 viene quindi rimborsato a 100. E' successo così anche nell'ultima crisi di Cipro e i primi due  miliardi che la UE spedirà nell'isola serviranno per 1,4 miliardi ad acquistare titoli venduti durante la crisi ad un prezzo stracciato. Non stupisce neppure più l'inettitudine o la cattiva fede dei politici, che non fanno nulla; neppure i governanti tedeschi, di solito indicati ad esempio, sono esentati, perchè anche la Germania prima o poi ne pagherà le conseguenze: che vantaggio hanno i grandi investitori ad acquistare titoli tedeschi che non danno interesse, o pochissimo, se speculando possono accrescere a dismisura capitali già faraonici?
 Non solo si usano soldi pubblici per far guadagnare privati già ricchi, ma si genera, dice la Napoleoni uno " scollamento tra indicatori economici e finanziari" così accade che la "Grecia oggi in piena crisi possa indebitarsi a tassi molto più bassi (circa il 7 per cento) di tre anni fa, quando l’economia era più solida". Il fatto che i paesi in crisi possano indebitarsi nei confronti dei capitali privati, perchè il tasso più basso ha questa funzione, è legato alla priorità che si concede ai capitali finanziari rispetto ai bisogni dell'economia reale, quella delle imprese e delle industrie.
 Ne consegue però che un fiume di denaro va verso gli investitori privati, che di fatto hanno nelle loro mani i debiti dei paesi, denaro che non produce reddito, non alimenta industria e commercio. Un'altra conseguenza è che la gestione del debito che così si realizza garantisce un sicuro guadagno solo ai privati e povertà per i cittadini che con le loro tasse finanziano i ricchi mentre perdono il lavoro.
 La Napoleoni si chiede finchè potrà durare un tale sistema, temo che non  sarà facile mettervi fine. Come azione politica la soluzione non è semplice perchè i politici o sono incapaci a comprendere il problema o non hanno il coraggio di affrontarlo, Merkel in testa, oppure  sono corrotti, e qui non so a chi spetta la prima fila, tanti sicuramente. Per quanto riguarda le persone, dopo la disillusione del comunismo, non riescono più  a mettersi insieme per azioni collettive e in questo modo i poteri forti non fanno fatica ad avere la meglio .


 
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