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UNA  ANIMALISTA DOC: Michela Vittoria Brambilla
quello che segue  è il comunicato stampa del Collettivo antispecista sulla chiusura del canile di Michela Vittoria Brambilla a cui si aggiungono per informazione le notizie sulle sue attività commerciali

Lecco, 23 Luglio 2012 CHIUSO IL CANILE DELLA BRAMBILLA
– Dopo anni ed anni di proteste da parte dei volontari e dei cittadini lecchesi, a suon di esposti e denunce, di interrogazioni depositate in Regione Lombardia, in Parlamento ed in Senato, finalmente l’Amministrazione Comunale ha deciso: IL CANILE DEVE CHIUDERE.
“Non risponde ai requisiti di legge” scrive l’Assessore Delegato Volontè in una comunicazione ricevuta dall’Associazione FRECCIA 45.
Ed ora si passi allo spostamento dei cani presenti all’interno della struttura, ben 150 secondo i volontari.
Il numero è però controverso in quanto l’Associazione LEIDA(A), fondata da MICHELA VITTORIA BRAMBILLA, già nel 2009, deteneva illegittimamente ben 76 cani di proprietà della medesima Associazione all’interno della struttura. Il Comune aveva già diffidato in passato la LEIDA(A) alla detenzione di cani “privati” con atto di protocollo n° 1699/8 del 2009. Emersi recentemente anche diversi documenti di verifica dell’ASL a firma del Dott. Galbiati a conferma di una struttura totalmente fuori legge.
“Non possiamo che dichiararci soddisfatti” ha dichiarato Susanna Chiesa, Presidente di FRECCIA 45 “Finalmente, dopo anni ed anni, l’Amministrazione Comunale ci ha dato ragione. Questa volta giustizia è stata fatta”.
La vicenda del Canile di Lecco era balzata alla cronaca per l’affido dorato senza gara d’appalto (firmato dall’attuale Senatore LORENZO BODEGA) e per l’estromissione dei quaranta volontari nell’agosto 2007 da parte della gestione BRAMBILLA.

Le attività commerciali
La Signora Brambilla è presidente del Gruppo Sal e di Sotra Coast international, importatori di prodotti ittici e mangimi per animali. Con grande successo visto che è monopolista in Italia con il 98% nella distribuzione ittica. I due gruppi sono aziende preminenti nel campo del commercio di
salmoni affumicati, crostacei.
Evidentemente la signora non ha le idee chiare sull'animalismo perchè se è vero che il vegetarismo è una scelta individuale – come lei stessa afferma -  il commercio di animali morti non è certo in
sintonia con il rispetto delle vite degli animali.

Non si deve certo dimenticare che è stata paladina di tante battaglie ma viene spontaneo il dubbio se fosse una posizione ideale forte e non piuttosto un desiderio di ritagliarsi una visibilità a scopi
elettorali.

 
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